Pro-Ject continua a stupirci per fecondità, inviandoci segnalazioni di nuove uscite con cadenza praticamente mensile. È la volta di un appariscente giradischi dal look heavy metal e di un moderno (mini)ampli integrato che invece esibisce sobrietà minimalista.

Giradischi Metallica Limited Edition

Sarà disponibile da luglio il giradischi Metallica appartenente alla Artist Collection e dedicato al gruppo heavy metal californiano. Tiratura limitata e quasi 1500 euro di listino (compresa testina Pick-it S2 C) non sono certo dedicati ai novizi in cerca di entry level, già molto curati dal marchio austriaco.

Del resto l’associazione a icone anni ’80-’90, pressoché ignorate dai giovani che le considerano roba da boomer, non aiuterà a renderlo popolare tra le ultime leve (in chiave più pop il look mi ricorda i KISS ma, anche quelli, quale giovane li conosce?).

In compenso il Metallica infrange le ipocrisie pseudo-audiofile: il giradischi e il vinile sono -per molti- oggetti trendy da esibire in società, e da godere privatamente, con la vista e col tatto, prima ancora che con l’udito. Il design sfrangiato, i materiali e le finiture glamour non sono roba da tinello con cristalliera ma l’effetto wow è assicurato a tutti gli ospiti.

Trazione a cinghia; meccanica in bellavista, attraverso il piatto in vetro pesante, con sottopiatto d’alluminio; alluminio -lucidato a specchio- anche per il rivestimento della base in MDF; braccio a S da 8,6” con attacco shell tipo-SME e regolazione di peso e anti-skating; piedini metallici regolabili che sostengono 4,5 kg di pura ostentazione, sono le caratteristiche distintive, ahimè esposte alla polvere (che volgarità!). Sulla puleggia di trascinamento, metallica anche lei, può essere montata una corona che ne aumenta il diametro, per ascoltare anche i 78 giri (?!).

Prestazioni elettriche dignitose: W&F<0,16%, scarto di velocità <0,4%, SNR=68dB, ma penso siano l’ultimo dei pensieri degli interessati.
Però, quale irresistibile tentazione questo vero must per esteti rokkettari diversamente giovani!

Amplificatore integrato MaiA S3

Il My Audio Integrated Amplifier acquisisce gli aggiornamenti della serie S3 (recentemente abbiamo presentato il CD player e il pre-pre phono).
Il contenitore d’alluminio, disponibile anodizzato nero o argento, leggermente più grande (si fa per dire: 206 mm la larghezza), ha consentito una reingegnerizzazione dual mono in cui non manca nulla: 8 ingressi a selezione sequenziale, 4 analogici e 4 digitali (phono MM + 3 linea + 1 SPDIF coassiale + 2 Toslink ottici + Bluetooth 5.0 AptX), uscita cuffia “seria” e, ovviamente, il telecomando.
Serve altro?
C’è anche un’uscita preamplificata, con guadagno regolabile, utilissima per aggiungere facilmente un subwoofer attivo, o un altro finale, per un 2° ambiente, per esigenze di maggiore potenza o per sperimentare una biamplificazione.

2x23W su 8Ω e 2x40W su 4Ω (al limite della distorsione accettabile) ne fanno un vero “peso leggero”, da abbinare a diffusori con impedenza medio-bassa (come molti tedeschi) e con sensibilità medio-alta, intorno ad almeno 90dB, scartando quelli più stitici, sotto gli 87dB, se si desidera versatilità coi vari generi musicali e con le diverse situazioni d’ascolto.

Leggero anche il peso materiale: poco più di 1 kg, grazie all’alimentatore esterno, switching, da 20V/60W, cosa che -oltre all’assemblaggio chiuso- ci fa intuire che lo stadio di potenza sia in classe D, su cui la documentazione è a dir poco reticente (lasciando a ognuno le proprie congetture).

Il DAC interno usa i Cirrus Logic CS4344, da 24 bit/192kHz e il SNR è accreditato di 101 dBA. Insomma, per chi non abbia pregiudizi contro le moderne circuitazioni in classe D, rimane ben poco da desiderare per un entry-level campione di versatilità, offerto a quasi 600€ di listino.
Basta accettare il compromesso di un design sobrio al limite del monastico.
Potremo sempre cavarcela millantando che è “di scuola mitteleuropea”.

F.S.